Death Note, Dragon Ball, Code Geass: dirlo ad alta voce sembra quasi un’eresia, ma esistono almeno tre anime che in italiano non solo reggono il confronto con il doppiaggio originale giapponese, ma secondo molti fan lo superano addirittura. Nell’universo degli appassionati di anime esiste una regola non scritta, quasi sacra: il doppiaggio giapponese è sempre superiore. E in molti casi è assolutamente vero. Certi doppiaggi italiani sono talmente brutti da fare quasi fisicamente male. Eppure — e qui arriva il colpo di scena — ci sono eccezioni clamorose che meritano di essere celebrate.
Quando il doppiaggio italiano degli anime funziona davvero
Partiamo da un dato di fatto: l’Italia ha una delle migliori tradizioni al mondo nel doppiaggio, soprattutto per film e serie TV americane. Ma con gli anime il discorso si complica. La resa delle voci, dei toni e delle emozioni tipiche dello stile giapponese non sempre si trasferisce bene, e il risultato a volte è imbarazzante. Basti pensare ad alcune versioni italiane come quella di Kiseiju – Parasite, dove certi personaggi risultano letteralmente inascoltabili, o a Tokyo Ghoul, già penalizzato da un finale narrativo deludente, che nella versione italiana non riesce a riscattarsi abbastanza. Eppure esistono eccezioni, e sono tre.
Dragon Ball: il doppiaggio italiano che ha formato intere generazioni
Dragon Ball è molto più di un anime: è il portale attraverso cui intere generazioni di italiani si sono avvicinate a questo mondo. Trasmesso in Italia a partire dagli anni ’80 e diventato un fenomeno televisivo negli anni ’90 con Dragon Ball Z, è praticamente il primo anime che moltissimi italiani ricordano di aver visto. E lo ricordano in italiano, ovviamente. Ecco perché la versione italiana funziona così bene: siamo cresciuti con quelle voci, quelle inflessioni, quei toni. Dragon Ball non brilla per la profondità dei dialoghi — e questo, stranamente, è un punto a suo favore. La semplicità narrativa si adatta perfettamente al doppiaggio, senza perdere nulla di essenziale. In italiano suona esattamente come dovrebbe.
Code Geass: quando seguire dialoghi complessi in italiano diventa un vantaggio
Code Geass: Lelouch of the Rebellion è uno di quegli anime che ti tengono incollato allo schermo per la densità delle sue trame politiche, dei colpi di scena e dei dialoghi stratificati. E qui entra in gioco un fattore pratico spesso sottovalutato: seguire dialoghi complessi leggendo i sottotitoli è faticoso. Ascoltarli in una lingua che capisci istintivamente cambia completamente l’esperienza. La versione italiana riesce nell’impresa non banale di mantenere il ritmo serrato dell’originale senza sacrificare la comprensibilità. I doppiatori scelti per il cast risultano convincenti, nessuno stona in modo evidente, e l’atmosfera dark e intensa della serie sopravvive benissimo alla traduzione. Gli anime più datati, come questo, tendono ad adattarsi meglio al doppiaggio: lo stile recitativo giapponese dell’epoca era meno estremo nei toni rispetto alle produzioni moderne.
Death Note in italiano: il thriller psicologico che converte i neofiti degli anime
Ed eccolo, il re indiscusso. Death Note in italiano è semplicemente perfetto. Non è un’opinione di nicchia: chiunque abbia visto questa serie conosce qualcuno che l’ha guardata — o riguardata — in italiano, e quasi nessuno se n’è pentito. Adattato dal manga di Tsugumi Ohba e Takeshi Obata e prodotto da Madhouse nel 2006, è una serie che vive di tensione psicologica, dialoghi taglienti e duelli intellettuali. In italiano tutto questo funziona alla perfezione. Le voci trasmettono il peso delle parole, il carisma di Light Yagami e la genialità stravagante di L arrivano chiari e potenti anche senza leggere un rigo di sottotitoli. Ma c’è di più: Death Note è l’anime perfetto da consigliare a chi non ha ancora iniziato a guardare anime e si spaventa all’idea dei sottotitoli. Non è il classico shonen pieno di trasformazioni e urla; è un thriller psicologico che chiunque può apprezzare. Una volta che quella persona inizia con Death Note doppiato in italiano, è fatta.
Sub o dub: quale scegliere e perché dipende dall’anime
Il dibattito sul doppiaggio è uno dei più accesi nella community degli appassionati di anime, e probabilmente non si chiuderà mai. La risposta giusta dipende dall’anime, dalla situazione e — diciamocelo — anche dall’umore del momento. Quello che è certo è che esistono casi in cui il doppiaggio italiano non è solo accettabile, ma è genuinamente eccellente, e Dragon Ball, Code Geass e Death Note ne sono la prova vivente. E tu, c’è un anime che ami particolarmente in italiano o al contrario uno che proprio non riesci a vedere doppiato?
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