Febbraio in Oman: scopri questa destinazione sottovalutata del medioriente prima che diventi troppo cara

Quando il resto d’Europa trema sotto coltri di nebbia e piogge incessanti, Nizwa si risveglia nel suo momento più radioso. Febbraio regala a questa antica capitale dell’Oman temperature perfette che oscillano tra i 20 e i 25 gradi, cieli tersi e una luce cristallina che fa brillare le fortificazioni ocra della città. Se cercate una fuga romantica che coniughi avventura culturale, paesaggi mozzafiato e autenticità mediorientale senza svuotare il portafoglio, questa perla dell’entroterra omanita vi aspetta con la sua anima genuina, lontana dalle rotte del turismo di massa.

Nizwa non è solo una destinazione: è un viaggio nel tempo che vi catapulta nel cuore pulsante dell’Oman tradizionale, dove i profumi delle spezie si mescolano al vociare del souq e dove ogni pietra del massiccio forte racconta secoli di storia. Febbraio è il mese ideale per esplorarla in coppia, quando camminare tra i vicoli e avventurarsi nei wadi circostanti diventa puro piacere senza la morsa del caldo estivo.

Il cuore storico: tra forti e mercati millenari

Il Forte di Nizwa domina la città con la sua imponente torre circolare del XVII secolo, alta 40 metri. L’ingresso costa appena 5 euro a persona, un investimento minimo per salire fino alla sommità e godersi un panorama a 360 gradi sui palmeti della valle e sulle montagne Hajar che incorniciano l’orizzonte. All’interno, il dedalo di stanze, prigioni sotterranee e cunicoli difensivi racconta strategie militari d’altri tempi, mentre le esposizioni mostrano armi tradizionali, gioielli d’argento e oggetti della vita quotidiana omanita.

A pochi passi, il souq di Nizwa esplode di vita soprattutto al venerdì mattina, quando si tiene il celebre mercato del bestiame. Qui assisterete a contrattazioni animate per capre, mucche e cammelli, un’esperienza antropologica che vi immerge nella cultura beduina ancora vibrante. Il resto della settimana, il mercato coperto offre un tripudio sensoriale: datteri dorati in ogni varietà immaginabile, halwa omanita profumata di cardamomo e acqua di rose, tessuti ricamati, khanjar (i pugnali cerimoniali) e bruciatori d’incenso in argento cesellato. I prezzi sono generalmente onesti, ma una contrattazione gentile fa parte del rituale.

Escursioni nei wadi: la natura selvaggia a portata di mano

Nizwa è la base perfetta per esplorare alcuni dei wadi più spettacolari dell’Oman. A soli 40 chilometri, Wadi Tanuf vi accoglie con il suo canyon drammatico e le rovine di un villaggio abbandonato aggrappato alla roccia. L’accesso è gratuito e potete raggiungere l’inizio del sentiero con una normale auto a noleggio, che in Oman costa circa 25-30 euro al giorno se prenotata in anticipo.

Ancora più affascinante è Wadi Ghul, il “Grand Canyon dell’Arabia”, dove precipizi vertiginosi si aprono sulle profondità della terra. Il villaggio abbandonato di Al Khitaym, con le sue case in pietra che si sbriciolano al sole, offre uno scenario quasi mistico. Febbraio è perfetto per queste escursioni: potete camminare per ore senza patire il caldo, esplorando palmeti irrigati da antichi falaj (sistemi di irrigazione patrimonio UNESCO) e piscine naturali dove fare un tuffo rigenerante.

Per gli amanti del trekking più impegnativo, il Jebel Shams, la montagna più alta dell’Oman con i suoi 3.000 metri, dista meno di un’ora e mezza di auto. Il celebre Balcony Walk offre panorami da togliere il fiato lungo un sentiero in parte scavato nella roccia, con strapiombi che fanno tremare le gambe ma regalano fotografie indimenticabili.

Dormire e mangiare low-cost senza rinunciare al comfort

L’offerta di alloggi a Nizwa spazia dai guesthouse economici alle strutture di charme. Potete trovare camere doppie pulite e confortevoli in piccole pensioni gestite da famiglie locali a partire da 30-35 euro a notte, spesso con colazione inclusa. Alcune offrono anche cucine condivise dove preparare pasti semplici, un ottimo modo per risparmiare ulteriormente.

Chi cerca un’esperienza più caratteristica può optare per alloggi tradizionali ristrutturati nel centro storico, dove camere con soffitti decorati e atmosfere d’epoca costano tra i 50 e i 70 euro a notte in bassa stagione, che febbraio ancora rappresenta prima dell’afflusso primaverile.

Per quanto riguarda il cibo, Nizwa è un paradiso per chi ama mangiare bene spendendo poco. I piccoli ristoranti locali sparsi per la città servono piatti abbondanti di shuwa (carne marinata e cotta lentamente), riso speziato, pane fresco e verdure grigliate per 3-5 euro a porzione. Non perdetevi il majboos, il piatto nazionale a base di riso aromatizzato allo zafferano con pollo o agnello, servito fumante in generose porzioni che sfamano facilmente due persone.

Nei pressi del souq trovate anche piccole panetterie dove acquistare pane tradizionale appena sfornato e dolci locali per pochi centesimi, perfetti per una colazione veloce o uno spuntino durante le escursioni. I supermercati locali offrono frutta freschissima, datteri di ogni tipo e acqua a prezzi irrisori: una bottiglia grande costa meno di mezzo euro.

Muoversi intelligentemente

Noleggiare un’auto è praticamente indispensabile per godere appieno della zona, dato che i wadi e i villaggi circostanti non sono serviti da trasporti pubblici regolari. La guida in Oman è piacevole, con strade ben tenute e segnaletica chiara anche in inglese. Il carburante costa circa 0,40 euro al litro, rendendo gli spostamenti estremamente economici.

Per chi arriva dall’Italia, il volo più conveniente prevede generalmente uno scalo a Istanbul, Dubai o Doha, con prezzi che in febbraio possono scendere sotto i 400 euro andata e ritorno se prenotati con anticipo. Dall’aeroporto di Muscat, Nizwa dista circa due ore di auto lungo un’autostrada moderna e scorrevole.

Esperienze uniche da non perdere

Oltre alle attrazioni principali, concedetevi una sosta a Birkat Al Mouz, uno splendido villaggio-oasi a 15 minuti da Nizwa. Qui potete passeggiare gratuitamente tra le piantagioni di datteri, banane e melograni irrigate da falaj antichi, con lo sfondo delle montagne che crea scenari da cartolina. Le rovine del villaggio vecchio, con case in fango e pietra che si sgretolano lentamente, offrono un’atmosfera malinconica e fotogenica.

Un’altra gemma nascosta è Bahla, a mezz’ora di strada, con il suo imponente forte (anch’esso patrimonio UNESCO) e le botteghe dei ceramisti che ancora oggi modellano l’argilla con tecniche tramandate da generazioni. Osservare questi artigiani al lavoro è gratuito e affascinante, e potete acquistare pezzi autentici a prezzi molto più bassi rispetto alle boutique turistiche di Muscat.

Le serate a Nizwa scorrono tranquille: dopo il tramonto, quando il caldo del giorno lascia spazio a temperature piacevolissime, potete passeggiare lungo le mura illuminate del forte, sorseggiare un chai karak speziato (il tè locale che costa pochi centesimi) seduti su tappeti all’aperto, e lasciarvi avvolgere dall’atmosfera senza tempo di questa città che ha saputo preservare la sua anima anche nell’epoca moderna.

Nizwa in febbraio è quella scoperta inaspettata che trasforma un semplice viaggio in un’avventura romantica e culturale che ricorderete a lungo, senza aver sacrificato metà dello stipendio. È l’Oman autentico che si svela a chi ha il coraggio di lasciare la costa e addentrarsi nel cuore montuoso del paese, dove ogni curva della strada riserva meraviglie e dove il tempo sembra essersi fermato in un equilibrio perfetto tra tradizione e accoglienza.

Cosa ti attira di più di Nizwa a febbraio?
I wadi e le piscine naturali
Il souq e il mercato bestiame
Il forte con vista panoramica
I villaggi abbandonati mistici
Mangiare shuwa a 3 euro

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