Calma, respiro profondo e niente fuochi d’artificio prematuri. Perché se c’è una cosa che i test pre-stagionali di Formula 1 insegnano ogni anno è che l’entusiasmo va dosato con il contagocce. Detto questo, quello che è emerso dai test F1 2026 è decisamente interessante, e non si tratta di semplice propaganda. I dati parlano chiaro, anche quando nel paddock nessuno ha il coraggio di farlo apertamente. Quattro squadre sembrano davvero in lotta per il titolo, e capire chi parte davanti è già una sfida.
Mercedes la più solida nei test F1 2026: stabilità prima di tutto
Nel paddock il messaggio è implicito ma inequivocabile: la macchina più pronta dopo i test sembra essere la Mercedes. Non la più spettacolare, attenzione. Non quella che ha fatto urlare i social. Ma quella che ha dimostrato la cosa più preziosa in assoluto in questo sport: stabilità. Stabile in ingresso curva, stabile al centro, stabile in uscita. Una piattaforma aerodinamica centrata, con una finestra di setup ampia. E quando una monoposto è così, il potenziale nascosto è sempre più grande di quello visibile. I social fanno rumore, certo. Ma i dati raccontano un’altra storia.
Ferrari sorprende nei long run: il progetto 2026 è aggressivo
Subito dopo, però, c’è la Ferrari. E qui non si tratta di tifo, si tratta di numeri. I long run simulati dalla Scuderia di Maranello hanno genuinamente sorpreso gli addetti ai lavori: passo costante, stabilità in ingresso curva, buona trazione, degrado contenuto e carico stabile. Un quadro tecnico che ricorda da vicino le migliori versioni della SF-24 del 2024, costruito questa volta su basi ancora più solide.
Il progetto voluto da Frédéric Vasseur è descritto come estremamente aggressivo. Un esempio su tutti? L’ala posteriore che ruota di 270 gradi, una soluzione tecnica che testimonia quanto Maranello stia spingendo forte sull’innovazione aerodinamica. A questo si aggiunge un intenso lavoro sui flussi e la ricerca di carico aerodinamico gratuito sfruttando gli scarichi. Il tempo segnato da Charles Leclerc nei test, come sempre, conta zero — i tempi nei test non sono mai rappresentativi della realtà di gara. Ma i long run? Quelli contano, e quelli erano buoni.
McLaren veloce ma con troppi limiti: peso e dipendenza dalla pista
La McLaren non è certo fuori dai giochi, anzi. La vettura di Woking si è dimostrata velocissima, ma solo quando la pista glielo permette. Il limite emerso chiaramente è una dipendenza eccessiva dalle condizioni, una mancanza di universalità che potrebbe rivelarsi un problema nei circuiti più ostici del calendario. In più, la vettura è risultata troppo pesante. Il responsabile tecnico Andrea Stella lo sa perfettamente e ha già messo in agenda le contromisure. Sapere dove migliorare è già un segnale di comprensione tecnica profonda, e la McLaren ha dimostrato nel recente passato di saper correggere il tiro in corsa.
Red Bull non domina nei test 2026: ma Max Verstappen è ancora lì
E poi c’è la Red Bull. La vera notizia è proprio questa: dai test non sembra una macchina dominante. Niente di quello strapotere a cui ci aveva abituati negli ultimi anni. Una vettura solida nel complesso, ma che non eccelle in nessun settore specifico. Sembra quasi una monoposto normale, e per chi è abituato a vederla volare è quasi straniante. Attenzione però, perché sono proprio le monoposto con valori costanti e una base tecnica solida quelle che, quando arrivano gli sviluppi durante la stagione, diventano le più pericolose. Red Bull parte da un punto fermo e sa come costruirci sopra. E poi c’è un dettaglio che risponde al nome di Max Verstappen. Dimenticarlo sarebbe un errore clamoroso.
Chi parte favorito in Formula 1 nel 2026: il quadro reale dopo i test
Tirando le fila, ecco la situazione reale dopo i test pre-stagionali:
- Mercedes: la più bilanciata e pronta, piattaforma stabile e setup versatile
- Ferrari: long run sorprendenti, progetto aggressivo e basi tecniche solide
- McLaren: veloce ma da correggere su peso e dipendenza dalle condizioni
- Red Bull: non domina, ma ha Verstappen e sa come sviluppare in stagione
Il Campionato del Mondo di Formula 1 2026 inizia davvero solo al semaforo verde del Gran Premio d’Australia. Ma una cosa è già certa: questo si preannuncia come uno degli anni più combattuti della storia recente della F1, e per gli appassionati è esattamente quello che si poteva sperare.
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