One Piece è “solo un anime di pirati” più o meno come 1984 di Orwell è solo la storia di un uomo con problemi di lavoro. Eiichiro Oda ha costruito in trent’anni di pubblicazione un universo narrativo denso di messaggi politici, sociali ed ecologisti. E no, non è una coincidenza: è un progetto narrativo deliberato, portato avanti con una coerenza ideologica rara nel mondo del fumetto.
Il potere è corrotto: il vero messaggio politico di One Piece
Se c’è una cosa che Oda ha sempre avuto chiara fin dalla prima pagina, è questa: il potere costituito è corrotto, e chi non ha il coraggio di sfidarlo è complice. L’intera struttura narrativa ruota attorno ai Mugiwara, un gruppo che saga dopo saga si ritrova a combattere governi corrotti, dittatori e sistemi di oppressione. I villain non sono mai semplici cattivi da fumetto. Crocodile controlla Alabasta come un signore feudale. Doflamingo gestisce Dressrosa con il pugno di ferro, mantenendo il popolo nell’ignoranza e nella schiavitù. Orochi distrugge Wano con fabbriche che avvelenano terra, acqua e aria mentre i potenti si arricchiscono. Il messaggio è sempre lo stesso: se un governo non tutela il popolo, va abbattuto.
La bandiera di Che Guevara nello studio di Oda non è una leggenda urbana
Uno degli elementi più discussi riguarda la presenza, nello studio di Oda, di una bandiera raffigurante Che Guevara. Non è una diceria: è stata mostrata in diverse occasioni nel corso degli anni. Per chi conosce la storia del rivoluzionario argentino, il parallelismo con certi personaggi del manga — come Caribou, ritratto in alcune tavole con riferimenti visivi inequivocabili — risulta tutt’altro che casuale. Oda non fa mistero delle sue simpatie: nel manga ha inserito critiche nette a dittature, capitalismo selvaggio e disuguaglianze sociali, con una maestria tale che anche chi non se ne accorge finisce per assorbirne il messaggio.
Franky funziona a Cola: la critica al capitalismo più geniale di One Piece
Franky, il cyborg tuttofare dei Mugiwara, funziona a Cola, la bevanda gassata simbolo per eccellenza del consumismo globale. Quando viene introdotto, Oda costruisce una scena emblematica: dal frigo vengono lanciate acqua e succo di frutta, bevande naturali che però non fanno funzionare il personaggio. Solo la Cola, artificiosa e commerciale, lo alimenta davvero. È una metafora potente e sottovalutata: il sistema capitalistico ci nutre, ci fa andare avanti, ma è roba buona per le macchine, non per gli esseri umani.
Inclusività e diritti umani in One Piece: rappresentazione vera, non di facciata
One Piece affronta il tema dell’inclusività con una naturalezza disarmante. Emporio Ivankov, figura apertamente gender-fluid e leader della rivoluzione, e Mr. 2 Bon Clay, amato dai fan di tutto il mondo per lealtà e umanità al di là di ogni etichetta, non sono macchiette: sono eroi a pieno titolo. Sul fronte dei diritti umani, la schiavitù degli esseri solari e il commercio di esseri umani a Sabaody rappresentano alcune delle pagine più dure e lucide dell’intera opera, scritte senza filtri e senza retorica.
I temi principali dell’opera, per chi vuole tenerli a mente, si possono riassumere così:
- Critica alla dittatura: Crocodile, Doflamingo, Orochi e Kaido come archetipi del potere tirannico
- Critica al capitalismo: Franky e la Cola, le corporazioni che sfruttano i più deboli
- Ecologismo: la distruzione di Wano come specchio della crisi ambientale
- Inclusività: Ivankov e Bon Clay come personaggi complessi e rispettati
- Diritti umani: la schiavitù degli esseri solari e il commercio di esseri umani a Sabaody
One Piece è un manifesto politico travestito da storia di pirati
Quello che Oda ha costruito in oltre venticinque anni non è semplicemente un manga d’avventura. È un’opera che parla di libertà, giustizia e resistenza all’oppressione con una coerenza ideologica che pochi autori — nel fumetto e non solo — possono vantare. Lo fa senza essere mai didascalico, senza scendere nel predicatorio, costruendo storie che funzionano prima di tutto come avventura e solo dopo, se vuoi, come critica sociale. La prossima volta che qualcuno ti dice che One Piece è roba per bambini, puoi rispondergli con calma: forse stai leggendo un’opera rivoluzionaria e non te ne sei ancora accorto.
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