La nuova Audi RS5 è ufficialmente realtà, e porta con sé un pacchetto tecnico capace di ridefinire il concetto di berlina sportiva tedesca. Centoventi cavalli in più rispetto alla generazione precedente, il primo sistema plug-in ibrido della storia della gamma RS e prestazioni da supercar: benvenuti in un capitolo inedito per il marchio di Ingolstadt.
Motore V6 biturbo e ibrido plug-in: 600 CV sulla nuova Audi RS5
Sotto il cofano della nuova RS5 batte un motore V6 biturbo da 2.9 litri da circa 450 CV, già sufficiente a farne un’auto di grande rispetto. Ma Audi non si è fermata qui: abbinato al sei cilindri c’è un’unità elettrica integrata nel cambio che porta la potenza di picco complessiva oltre i 600 CV, con uno 0-100 km/h che scende sotto i 3,5 secondi. Un risultato che la mette direttamente a confronto con la RS6 Performance, auto di categoria superiore per dimensioni e tradizione. Si tratta inoltre del primo plug-in ibrido mai montato su una vettura RS, una svolta che arriva quasi in contemporanea con l’uscita di scena del 2.0 ibrido della Mercedes-AMG C63, quasi a raccogliere il testimone della rivoluzione elettrificata nel segmento delle sportive compatte di lusso.
Berlina e Station Wagon: la nuova RS5 torna in doppia carrozzeria
Una delle notizie più attese dagli appassionati riguarda le carrozzerie disponibili. Dopo anni di assenza, la nuova RS5 torna ad essere proposta sia in versione berlina che station wagon. Una scelta che molti avevano smesso di sperare, e che invece Audi ha deciso di reintrodurre, accontentando sia chi vuole la sportività esibita della berlina sia chi non rinuncia alla praticità quotidiana di una Avant. Una mossa che amplia la platea di potenziali acquirenti senza tradire il DNA della vettura.
Freni carboceramici e carbonio forgiato: la tecnica che distingue la RS5
La nuova RS5 non è solo numeri su una scheda tecnica. L’impianto frenante carboceramico con pinze a 10 pistoncini, ereditato direttamente dalle RS e-tron GT e RS6, garantisce potenza frenante e resistenza al calore ai vertici assoluti della categoria. Sul piano estetico spiccano gli scarichi ovali posizionati al centro della carrozzeria, firma visiva immediatamente riconoscibile, insieme alle finiture in carbonio forgiato presenti sia all’esterno che nell’abitacolo, per un carattere racing difficile da ignorare. I principali contenuti tecnici della nuova RS5 si riassumono in:
- Motore V6 biturbo 2.9 con unità elettrica integrata nel cambio
- Potenza combinata superiore a 600 CV e 0-100 sotto i 3,5 secondi
- Freni carboceramici con pinze a 10 pistoncini
- Sospensioni attive a 48 volt con inclinazione attiva in curva
- Carrozzerie disponibili: berlina e station wagon
Sospensioni attive a 48V: oltre due tonnellate che guidano come una sportiva
Uno degli aspetti più affascinanti della nuova RS5 riguarda le sospensioni. La vettura dovrebbe essere equipaggiata con le sospensioni attive a 48 volt già viste sulla RS e-tron GT, un sistema capace di inclinare la carrozzeria in curva replicando la dinamica di una moto da corsa. Un risultato notevole, soprattutto considerando che la nuova RS5 porta in dote un peso stimato superiore alle due tonnellate, circa 200 kg in più rispetto alla generazione precedente. L’aumento è il prezzo della tecnologia ibrida plug-in, ma Audi sembra determinata a renderlo percettivamente invisibile grazie proprio a questa sofisticata gestione delle sospensioni.
Batteria scarica, prestazioni dimezzate: il vero nodo della RS5 ibrida
Come per ogni plug-in ibrida sportiva, il punto critico resta la gestione della riserva energetica. Con la batteria carica, la RS5 può contare sull’apporto pieno dell’unità elettrica e sprigionare tutta la sua potenza. Quando la carica si esaurisce, le cose cambiano inevitabilmente. È la sfida di ogni ibrido plug-in ad alte prestazioni: convincere il guidatore che vale la pena mantenerla carica per godere sempre al massimo delle prestazioni. Una sfida tecnica e comportamentale insieme, che determinerà in larga misura la soddisfazione reale di chi la acquisterà. La nuova Audi RS5 segna un punto di svolta netto nella storia della gamma RS: più potente, più tecnologica, più pesante ma anche più efficiente. Freni da supercar, sospensioni attive e un’anima ibrida che divide già oggi il pubblico tra chi guarda avanti e chi rimpiange il rombo puro del vecchio V6 atmosferico. Audi ha alzato l’asticella, e ora tocca al mercato decidere se raccogliere la sfida.
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